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December 20 O la smart o la vitaDopo mesi di autobus e metro tra corsi sul marketing dall’altra parte di Roma e l’università torno a casa tutta contenta urlando :è finitaaaaaaaaaa, SONO TERMINATE LE LEZIONI !!!
Mia madre:Ho appena letto della meningite ,Ilaria smettila di prendere tutti quegli autobus ,ci manca solo che ci porti a casa la meningite fulminante …
Sgomento Svenimento Sorpresa (dopo 2 mesi in cui la macchina era o da revisionare o da fare il bollo o senza benzina con lo sciopero degli autotrasportatori) ADESSO PASSO anche per la stronza che prende l’autobus???L’egoista infettiva che ama l’ebbrezza dell’autobus??? Elaboro una risposta dalla quale non traspaia l’istinto omicida: Mamma, ma dici come portatrice sana o come morta?
Mamma:Che ne so io?Prendi la macchina no, CHE TI COSTA?
Io (nella versione più Gandhi di me stessa ): Più che altro perché hai scelto la versione fulminante…dici che adesso che non mi serve la posso prendere?Bè MAMMA se hai tanto paura della meningite e non posso prendere mai la tua macchina per le ragioni più impensabili .Per la proprietà transitiva se io non posso prendere l’autobus e non posso andare a piedi e non posso prendere la tua…bè comprami una smart.
Mamma:E che c’entra?
Io:Fa che la tua paura della meningite sia inversamente proporzionale alla tua voglia di comprarmi una macchina (che pay- off formidabile), cmq ora esco… prendo l’autobus. (Con tono minaccioso come se le stessi dicendo che vado a immergermi nelle radiazioni e le riporterò tutte a casa…ah ah ah). Da allora non si è più parlato di meningite. E naturalmente neanche di macchine...
December 16 Antò fà...freddoNon temete questa non sarà una solita banalissima tirata su quanto fa freddo.Anzi la notizia è un'altra, basta diete e palestre basta sudore ,la soluzione ai problemi di peso degli eccellenti ricercatori l'hanno trovata nel ...freddo. Potrebbe essere una vera svolta. Secondo due ricerche, infatti, il freddo aiuta a dimagrire e abituarsi a tenere il riscaldamento appena più basso potrebbe aiutare soprattutto i bambini: sono sufficienti tre o quattro gradi in meno per far sì che il metabolismo bruci di più. il mio consiglio è comprategli i polaretti e convinceteli a seguire dal vivo la catena del freddo...Il freddo, infatti, risveglia l'attività della parte del tessuto adiposo addetta a bruciare i grassi e, di conseguenza, riduce l'entità dell'altra metà del tessuto adiposo, quella bianca, specializzata in accumulare calorie. Dietro queste ricerche mi sorge il dubbio ci sia qualcun'altro...
December 09 NeuromarketingDai suoi inizi negli anni ’90 la sperimentazione in ambito neuromarkettariale è stata in larga parte basata sull’utilizzo di apparati per la risonanza magnetica nucleare (RMN), grosse macchine che permettono di controllare lo stato dei nostri organi interni, esaminare i menischi e di verificare quali parti del cervello vengono stimolate come risposta fisiologica ad uno stimolo esterno.Si è così scoperto nel 2004 che, in una situazione di classico blind test Pepsi contro Coke, comunicare ai soggetti sperimentali che stavano bevendo la rossa non solo faceva cambiare di molto la percezione del gusto e la preferenza, ma metteva in azione la corteccia prefrontale, una zona del cervello adibita a funzioni “alte” di pensiero. Il che dimostrerebbe come (probabilmente) il cervello ripeschi le impressioni ricevute dalla comunicazione e dal branding, le sovraimponga ai messaggi che arrivano dai recettori che misurano la realtà e modifichi quindi le percezioni sulla base di idee preconcette, attivando specifiche zone del nostro apparato cerebrale.In questi anni questa disciplina si è andata un po’ sotterraneamente sviluppando, attirando forti interessi da parte dei grandi investitori, con sovvenzioni e aiuti tenuti generalmente occulti, per non incorrere in campagne di boicottaggio dei gruppi di oppositori a questo tipo di approccio alla persuasione commerciale. E’ infatti nato un movimento di rigetto verso queste tecniche da parte dei difensori della società, che vedono in queste ricerche un pericolo in termini non solo commerciali ma in quanto si teme potrebbero portare allo sviluppo di processi in grado di controllare mentalmente la popolazione da parte dei poteri politici.Anche se dunque non se ne parla quanto si potrebbe, è certo che si sta comunque procedendo a gettare le basi di questa nuova scienza, con l’obiettivo di scovare a medio termine i meccanismi che meglio eccitino specifiche parti del cervello. Studi commissionati da Daimler-Chrysler hanno ad esempio scoperto che le auto sportive stimolano i centri di autogratificazione – le stesse aree che rispondono all’alcool e agli stupefacenti. Molto interessante. Si spiegano una serie di cose sulle stragi del sabato sera. Come tradurre questa informazione in uno storyboard migliore è poi, ovviamente, tutto un altro paio di maniche(eh eh eh). Possiamo dunque pensare ad un futuro dove le agenzie noleggeanno abitualmente queste macchine presso qualche clinica privata e ci infileranno dentro membri rappresentativi del target? Cavie umane che, volta infilati nel macchinone, verranno sottoposte allo spot in test, per valutare oggettivamente – attraverso il lo studio delle immagini cerebrali - la capacità dell’annuncio di modificare la propensione all’acquisto e l’evoluzione della percezione della marca? Alcuni Esempi di Neuro-Marketing Effetto Placebo e VenditaUno tra gli aspetti più interessanti è ad esempio l'influenza delle aspettative. A volte questo fenomeno è chiamato «effetto placebo». Questo rimanda direttamente ad un fenomeno chiamato “effetto placebo”, o anche “profezia che si autorealizza”. Il fenomeno è stato studiato in molti ambiti ed è dovuto al fatto che le nostre aspettative portano la nostra mente a focalizzarsi in una particolare direzione.In borsa, l’attesa di una discesa del valore delle azioni può provocare l’effettiva discesa del valore delle azioni.Emile Couè all’inizio del secolo faceva l’esempio di una persona che doveva passare su di un asse messo tra due alti edifici. Il pensiero di cadere avrebbe provocato la perdita dell’equilibrio, anche se l’asse era abbastanza largo per passare tranquillamente. Una regola della mente è: “Ciò che ci si aspetta tende a realizzarsi” Questo capita perché ad un certo livello la nostra mente non riesce a distinguere tra realtà immaginata e realtà effettiva, e tende a reagire all’immaginazione con la stessa efficacia con cui reagisce alla realtà. December 01 Tre colpi brevi, tre lunghi , altri tre brevi. . . _ _ _ . . . . . . _ _ _ . . . . . . _ _ _ . . . . . . _ _ _ . . . . . . _ _ _ . . . . . . _ _ _ . . . . . . _ _ _ . . . |
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