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February 27 Il topino dei dentiE' inutile girarci tanto intorno il vero dramma dell'euro lo ha vissuto più che altro il topino dei denti .Cosa ci vogliono raccontare delle povere casalinghe che non riescono ad arrivare alla fine del mese, dei giovani che non trovano lavoro , del tesoretto scomparso intendiamoci non è un nuovo film della dinsney è chiaramente l'horror governativo ,la vera vittima è lui. Quando mi cadeva un dente valeva 5000£ ora un dente vale 5 € in più data la socializzazione dei consumi ,non basta più il topino familiare. Ora per ogni dente c'è il topino di mamma , quello di papà, di nonna, di nonno , della sorella maggiore, del pesce rosso...Ad ognuno viene richiesto il dazio sull'allegra finestrella del sorriso.Lo chiamano "pester power", cioé il potere delle “piccole pesti” sui genitori (più volgarmente la lagna),in breve la società si è tanto evoluta da fregarsene dei bimbi tanto da doverli soddisfare comprandogli di tutto.La morale della favola qual'è? Con i soldi di un dentino mio ci potevo comprare un pacchetto di figurine ,mio fratello con 2 incisivi può pensare di acquistare una casa al mare. E al topino i conti non tornano... February 22 Gli occhi fanno quel che possono ...tutto quello che non vedono è perchè non vuoi vederlo TUIl dottor Albert Hoffman sarà ricordato nella storia come colui che scoprì (sarebbe più corretto dire sintetizzò per primo) l’acido lisergico (LSD25), probabilmente la sostanza psichedelica più famosa e più diffusa nel mondo. Oltre a essere un eccellente chimico, Hoffman è anche un osservatore molto acuto e in vari scritti ha saputo cogliere delle sfumature nella realtà e negli avvenimenti storici, interessanti anche dal punto di vista filosofico. Nel breve trattato intitolato Percezioni di realtà egli osserva come il concetto che comunemente definiamo "realtà" sia il risultato dell’interdipendenza tra spazio esterno e interno. Non è concepibile senza l’intervento di un soggetto che la possa esperire. E’ il prodotto dell’interrelazione fra un ente trasmittente nello spazio esterno e uno ricevente in quello interno. I cinque organi sensoriali formano le antenne del ricevitore umano, ed è da questo presupposto che Hoffman dimostra la labilità di questo concetto. L’occhio umano, nella rappresentazione degli oggetti, può accogliere solamente una piccolissima sezione del vastissimo spettro di onde elettromagnetiche presenti nel mondo esterno. Di pari passo i colori non esistono nello spazio esterno. La percezione del colore è un evento esclusivamente psichico e soggettivo che avviene all’interno dell’individuo. Il mondo, così come ci appare nei suoi colori scintillanti, non ha un’esistenza oggettiva. L’antenna preposta ai segnali acustici (l’orecchio) rivela la medesima limitatezza nella sua funzione percettiva. Anche gli altri aspetti del mondo resi accessibili dai sensi del gusto, dell’olfatto e del tatto sono prodotti e ricevuti rispettivamente da un trasmittente nello spazio esterno e da un ricevente in quello interno. Analogamente ai colori e ai suoni, anche in questo caso non c’è riscontro fisico o chimico per le tre sensazioni. Tutto questo ci autorizza ad argomentare che la realtà percepita dai nostri cinque organi di senso ritrae un mondo fatto espressamente su misura d’uomo, determinato dai limiti e dalle capacità dei sensi umani. Gli animali vedono e vivono l’ambiente in modo del tutto dissimile, in quanto le loro antenne reagiscono a tipi d’impulsi e lunghezze d’onda differenti; essi vivono in una realtà diversa. Il quadro apparentemente oggettivo del mondo intorno a noi che chiamiamo realtà si dimostra così un quadro soggettivo. Queste rappresentazioni individuali sono tutte ugualmente vere. Esse descrivono la verità, la realtà dei rispettivi individui.
"La realtà effettiva esiste solo nel qui e ora, nell’attimo. Ecco perché il bambino, vivendo molto più intensamente che un adulto ogni singolo momento, percepisce un’immagine più reale del mondo, e quindi più vera."
Concepire la realtà come prodotto del trasmittente e del ricevente accoglie un significato particolarmente importante quando si consideri il contributo di ciascun essere umano alla formazione della realtà. Questo ci rende pienamente consapevoli del potere assegnato a ogni individuo di generare il mondo.
"Ognuno di noi è il creatore del proprio universo, perché in noi, e solo in noi, il mondo è l’esuberanza di vita che vi è contenuta, le stelle e il cielo diventano reali." È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre.
Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio. MATRIX
COSA VUOI CHE SIA?
February 06 Msn profileE' interessante notare poi come le persone su MSN si differenzino in varie tipologie. Per esempio, prendiamo il nick...le tipologie finora riscontrate sono le seguenti:
Poi ci sono gli stati di msn
.Non Al Computer: è uno stato che ha ragione di esistere quando la persona in questione è effettivamente lontana dal computer e per ovvie ragioni non può comunicare. Chi poi rimane in questo stato perennemente, dalla genesi all'apocalisse della propria permanenza online, lascia gli altri ad un bivio di ipotesi da cui non si scappa: questa persona mi sta dicendo che non c'è quando in realtà c'è oppure si collega ad uno strumento per comunicare per poi passare tutto il tempo lontano da esso? In entrambi i casi, la risposta non è piacevole.
. Al telefono: stato assolutamente insignificante, anche perchè è raro trovare qualcuno che appena riceve una telefonata va a pensare "Ah, aspetta che metto lo stato giusto altrimenti qui la gente mi contatta per niente, e che diamine!". Ciò nonostante, ci sono casi di persone che tengono "Al telefono" per ore ed ore, nascondendosi dietro un'inesistente telefonata perenne al fine di non essere contattati. Si capisce insomma che lo scopo principale di coloro i quali usano MSN non è essere contattati, bensì è NON essere contattati. Discorso a parte merita lo stato .
Invisibile: qui assolutamente niente di male da dire. Dà un po' quella sensazione del tipo "mi faccio gli affari degli altri e loro non mi vedono" (quali affari, poi, non so...) oppure "sto nascosto dietro l'angolo finchè non si collega tizio caia o semproni vari" eccetera eccetara. La sua galanteria sta nel non essere uno stato esplicito, nel senso che tu omuncolo che ti colleghi non mi vedi e quindi sei portato a pensare che non ci sono, non che ci sono ma oggi mi stai sulle palle e quindi non ti rivolgo la parola.
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